Chi sono

Ciao sono Diletta,

potrei scrivere che da sempre amo viaggiare, ma sarebbe una bugia.
La passione per i viaggi è nata a 22 anni, in un’isola delle Cicladi che tutti conoscete come Santorini, ma che per me rimarrà sempre il luogo del primo viaggio con la mia dolce metà.
Da allora viaggiare è diventato linfa vitale. E’ difficile descrivere a parole la sensazione che provo quell’attimo preciso in cui l’aereo sta per decollare.

Da quel primo viaggio a Santorini ho amato girovagare per i vicoli di altre isole Greche; ho guardato da un balcone di Parigi la Torre Eiffel illuminata, stretta sotto un piumone; ho detto QUEL SI’ a mio marito alla Torre di Londra (per poi convincermi del tutto soltanto a cena in un tipico pub londinese davanti a birra e hamburger!); sento ancora sulla pelle il caldo tepore del sole della California. Ma ho soprattutto scoperto la mia passione per l’estremo Oriente; le luci e i rumori di Tokyo, i templi di Kyoto, perdersi tra gli Hutong a Pechino, cenare in un minuscolo ristorante di Luoyang, fare shopping nell’avveniristica Shanghai.

Ma conosco anche un modo per viaggiare che non richiede mezzi di trasporto: immergere il naso tra le pagine di un libro.
Grazie ai libri sono stata ad innumerevoli balli nella campagna inglese di inizio ‘800 con Elizabeth ed Emma; ho festeggiato il Natale insieme alle sorelle March; mi sono persa nel mondo fluttuante dei vicoli di Gion a Kyoto con Mineko; ho attraversato la storia della Cina, dalle ragazze con i piedi fasciati fino alla Grande Rivoluzione Culturale, grazie a Jung Chang; mi sono divertita tra Londra, New York e Los Angeles con a Becky Bloomwood.

Credo di avere due anime.
Una appartiene ad un’altra epoca ed è quella che mi porta a voler scoprire in ogni viaggio luoghi fermi nel tempo, in cui si può facilmente immaginare come fosse vivere 50 o 100 anni fa; è un’anima sognatrice, che immagina sempre di non viaggiare solo attraverso i luoghi ma anche attraverso il tempo.
L’altra è quella che è affascinata dalle luci al neon delle grandi metropoli d’oriente, dai loro suoni e i loro grattacieli.
Forse è per questo che nei viaggi adoro quei luoghi che pur guardando al futuro, non hanno dimenticato completamente le loro origini.

Quando viaggio mi piace informarmi su usi e costumi del luogo, fare esperienze tipiche, dormire in luoghi tradizionali. Mi piace imparare sempre qualcosa di nuovo, scovare posti non invasi dal turismo di massa, che ti permettono di immedesimarti nella vita locale. Programmo tutto, ma poi amo girovagare e perdermi: è così che si trovano luoghi che altrimenti non si sarebbero visitati.
Amo cominciare a sognare il viaggio leggendo libri di autori locali o che parlino di quel paese, e che mi insegnino qualcosa sulla cultura e le tradizioni del luogo, così che all’arrivo mi sembra quasi di tornare a casa.

Quando si è in viaggio, ricordate che un paese straniero non è progettato per farvi stare comodi. È stato progettato per rendere comodo il proprio popolo – Clifton Fadiman

Il Blog

Il blog nasce dall’amore che provo nel parlare agli amici dei miei viaggi, ma anche nel dare consigli su come organizzare i loro.

Parla di luoghi scoperti in prima persona, in particolare di mete meno battute dal turismo di massa, quelle che ti fanno sentire più vicino alla vita delle persone del posto che si tratti di un piccolo paesino poco conosciuto, un quartiere all’interno di una grande città o semplicemente un angolino nascosto.

Unisce inoltre la passione per i viaggi a quella per la lettura, in particolare per i libri che ci aiutano a scoprire luoghi nuovi, che ci fanno cominciare a viaggiare ancora prima di comprare il biglietto così da sentirci a casa una volta sul posto; ma anche che ci insegnano tradizioni e usanze del luogo e che ci avvicinano alla sua storia e cultura.

Dal momento che non riesco a smettere di pensare all’Oriente, alle sue tradizioni, al suo popolo, una parte importante del blog è dedicata proprio a questi luoghi, alla loro letteratura e alla loro cultura.

Il nome del blog riassume queste due passioni: i racconti dal mondo sono i miei quando parlo di quei posti che ho scovato nei miei viaggi, ma anche quelli degli autori dei libri che ci parlano di storie provenienti da ogni angolo del mondo.

Credo che ogni viaggio possa insegnarci qualcosa, l’importante è essere aperti ad imparare.